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Benvenuti

Saluti a tutti, questa è la pagina della Scuola Tui Ch’ien – il lago e il cielo, scuola di Tai Chi Chuan (TaiJiQuan) della tradizione della famiglia Chen affiliata alla Scuola Wang Xian TaiJi Italy

La nostra scuola si prefigge di studiare, coltivare e trasmettere il TaiJiQuan secondo le direttive del GM Wang Xian e del suo rappresentante in Italia Maestro Marcello Sidoti.

Benvenuti dunque in questa meravigliosa disciplina, in questo percorso, in questo studio ed in questa pratica!

Un po’ di storia

Esistono differenti opinioni sulla nascita di questo stile:

  • una tradizione ne situa la nascita durante la dinastia Yuan (1279-1368) ad opera del monaco Zhang San Feng. L’attribuzione della fondazione del Taijiquan a Zhang Sanfeng appare per la prima volta nel testo Taijiquan Xiaoxu (太极拳小序) scritto da Li Yishe (李亦畲) nel 1867, che però la colloca nell’epoca della dinastia Song[2];
  • Wu Bin, Li Xingdong e Yu Gongbao[1] riportano di altre leggende in cui compare che il Taijiquan sarebbe stato creato da Han Gongyue (韩拱月) e da Cheng Lingxi (程灵洗) durante l’epoca della dinastia Liang (502-577) mentre altri ancora dicono che sarebbe stato fondato nell’epoca della dinastia Tang da Xu Xuanping (许宣平) e Li Daozi (李道子)[3];
  • un’altra opinione la fa coincidere con l’origine dello stile Chen, ad opera di Chen Wang Ting (陈王廷), durante la dinastia dei Ming (1368-1644).

Mentre le prime idee non sono ad oggi supportate da alcuna documentazione storica, quella che fa risalire il Taijiquan allo stile della famiglia Chen, ha trovato riscontri nelle ricerche condotte da Tang Hao, storico delle arti marziali cinesi. Chen Wangting avrebbe creato il suo stile assorbendo caratteristiche di altri stili, in particolare il Changquan descritto da Qi Jiguang; inoltre vi avrebbe mescolato teorie mediche, antichi esercizi di ginnastica e la filosofia dell’Yìjìng

Cosa è il Tai Ji Quan

In Occidente è visto principalmente come ginnastica di buona salute. è abbastanza ricorrente l’immagine di anziani Cinesi che praticano quest’arte lentissimamente nei parchi, evitando qualsiasi stress e svolgendo la pratica in maniera dolce e calma.

in realtà il Tai Ji Quan è un’arte marziale in tutto e per tutto. nasce per combattere e tale rimane il suo senso. Ovvio che a cascata ne risultino poi tanti altri benefici: benefici nell’equilibrio, nel respiro, nella flessibilità delle articolazioni, nel sollievo da alcuni sintomi di alcune patologie, ma questa è solo una parte della disciplina. altrettanto ovvio è che nel corso non si indossino perennemente dei guanti e si vada su di un ring o su di un tatami!

il metodo di allenamento del Tai Ji richiede tantissima pazienza, correzioni, tentativi e voglia di avanzare costantemente. richiede lentezza per capire dove si è e cosa si fa e cosa fa il nostro corpo; richiede pazienza per “sentire” che finalmente qualche risultato arriva; occorrono tentativi, ma sopratutto errori per correggere i “blocchi” del nostro corpo e del nostro pensiero.

nel Tai Ji Quan coesistono poi tante altre cose: la meditazione, l’interpretazione filosofica, la gestione del respiro, le Qin na (leve articolari), la lotta libera (San Shou); la lotta condizionata (Tui Shou) ecc… ecc…

l’unico modo di cercare di comprendere il Tai Ji Quan è solamente uno: praticarlo. leggere diecimila testi, guardare altrettanti video, studiarlo su libri non serve a gran che, bisogna fare e seguire un maestro, solo così si potrà cominciare ad apprendere il Tai Ji Quan

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